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<title>guida alla lettura (391)</title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog</link>
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<dc:rights>Copyright 2006</dc:rights>
<dc:date>2006-11-16T23:11:02+01:00</dc:date>
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<title> devo proprio sfogarmi.. </title>
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<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=16074</comments>
<description> scusatemi ma oggi in reparto un mio compagno ha iniziato a fare tutto da solo (dovevamo fare degli esami in coppia)e io sono stata lì come un cucù, quando il medico si è accorto che non era proprio tutto fatto al top, ha iniziato a sparare contro di me, anche robe inventate o ingrandite e successe mille secoli fa  Dovevi fare tutto in modo così appariscente? Dovevi scrivere in modo così appariscente? Dovevi essere così appariscente?  Non sei il più figo di tutti.. Non sei neanche troppo bravo.. Non sei il preferito di nessuno..  Potrei urlare dalla rabbia! Potrei impazzire dalla rabbia! Potrei distruggere tutto dalla rabbia! </description>
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 <i>scusatemi ma oggi in reparto un mio compagno ha iniziato a fare tutto da solo (dovevamo fare degli esami in coppia)e io sono stata l&igrave; come un cuc&ugrave;, quando il medico si &egrave; accorto che non era proprio tutto fatto al top, ha iniziato a sparare contro di me, anche robe inventate o ingrandite e successe mille secoli fa</i><br /> <br /> Dovevi fare tutto in modo cos&igrave; appariscente?<br /> Dovevi scrivere in modo cos&igrave; appariscente?<br /> Dovevi essere cos&igrave; appariscente?<br /> <br /> Non sei il pi&ugrave; figo di tutti..<br /> Non sei neanche troppo bravo..<br /> Non sei il preferito di nessuno..<br /> <br /> Potrei urlare dalla rabbia!<br /> Potrei impazzire dalla rabbia!<br /> Potrei distruggere tutto dalla rabbia! 
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<dc:date>2006-11-16T23:11:02+01:00</dc:date>
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<title> Cinque strane abitudini </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/12517</link>
<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=12517</comments>
<description> jack ti seguo.. about me:  1) ascoltare per ore la stessa canzone per una settimana finché non la so a memoria, per l&amp;#039;i-pod il repeat è il tasto più utilizzato    2) mettere le cose in modo speculare: dai libri in camera mia, ai fogli appesi sulla mia lavagnetta, agli schemi degli esami e alle cose da mangiare nel piatto  3) andare al supermercato e perdermi tra i suoi scaffali: affondare le mani nei ceci secchi, scegliere le pesche più belle e mature e le albicocche più rosse e profumate  4) i film della Disney, ER, Gray&amp;#039;s Anatomy, Dt House,  Sex &amp; the city... sono una malata di telefilm e cartoni animati da bambine  5) fare la &quot;signora&quot; per un giorno al mese: dedicarmi alle mie unghie, ai miei capelli, al mio guardaroba..il tutto accompagnato da un aperitivo in San Marco </description>
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 jack ti seguo.. about me:<br /> <br /> 1) ascoltare per ore la stessa canzone per una settimana finch&eacute; non la so a memoria, per l&#039;i-pod il repeat &egrave; il tasto pi&ugrave; utilizzato  <br /> <br /> 2) mettere le cose in modo speculare: dai libri in camera mia, ai fogli appesi sulla mia lavagnetta, agli schemi degli esami e alle cose da mangiare nel piatto<br /> <br /> 3) andare al supermercato e perdermi tra i suoi scaffali: affondare le mani nei ceci secchi, scegliere le pesche pi&ugrave; belle e mature e le albicocche pi&ugrave; rosse e profumate<br /> <br /> 4) i film della Disney, ER, Gray&#039;s Anatomy, Dt House,  Sex &amp; the city... sono una malata di telefilm e cartoni animati da bambine<br /> <br /> 5) fare la &quot;signora&quot; per un giorno al mese: dedicarmi alle mie unghie, ai miei capelli, al mio guardaroba..il tutto accompagnato da un aperitivo in San Marco 
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<dc:date>2006-06-25T17:06:28+01:00</dc:date>
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<title> Can you feel the love tonight </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/7975</link>
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<description> alle 18? come mi devo vestire? sai che la giulia...? a presto!  [Il re leone]  Io l&amp;#039;ho già capito, ma loro ancora no: si stanno innamorando e il nostro trio diventerà un duo. Fra stelle e pleniluni c&amp;#039;è un&amp;#039;aria di magia; è un attimo così romantico, vedrai lo porta via. E l&amp;#039;amore avvolgerà i sogni e la realtà, fra tutti c&amp;#039;è perfetta armonia e ognuno incanterà. Per dirle che io l&amp;#039;amo dovrei spiegar perché fantasmi e luci del passato ritornano da me. Qualcosa mi nasconde, ma io non so cos&amp;#039;è; perché non vuole rivelare che in lui c&amp;#039;è un vero re? E l&amp;#039;amore avvolgerà i sogni e la realtà, fra tutti c&amp;#039;è perfetta armonia e ognuno incanterà. E tra noi si forzerà un mondo di magia e il giorno poi le ombre dissolverà, spalancherà la via. E lui non ha che lei ormai nei pensieri suoi, il nostro trio è un&amp;#039;altra storia non tornerà con noi. </description>
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 <i>alle 18? come mi devo vestire? sai che la giulia...?<br /> a presto!</i><br /> <br /> [Il re leone]<br /> <br /> Io l&#039;ho gi&agrave; capito,<br /> ma loro ancora no:<br /> si stanno innamorando<br /> e il nostro trio diventer&agrave; un duo.<br /> Fra stelle e pleniluni<br /> c&#039;&egrave; un&#039;aria di magia;<br /> &egrave; un attimo cos&igrave; romantico,<br /> vedrai lo porta via.<br /> E l&#039;amore avvolger&agrave; i sogni e la realt&agrave;,<br /> fra tutti c&#039;&egrave; perfetta armonia e ognuno incanter&agrave;.<br /> Per dirle che io l&#039;amo dovrei spiegar perch&eacute;<br /> fantasmi e luci del passato ritornano da me.<br /> Qualcosa mi nasconde, ma io non so cos&#039;&egrave;;<br /> perch&eacute; non vuole rivelare che in lui c&#039;&egrave; un vero re?<br /> E l&#039;amore avvolger&agrave; i sogni e la realt&agrave;,<br /> fra tutti c&#039;&egrave; perfetta armonia e ognuno incanter&agrave;.<br /> E tra noi si forzer&agrave; un mondo di magia<br /> e il giorno poi le ombre dissolver&agrave;, spalancher&agrave; la via.<br /> E lui non ha che lei ormai<br /> nei pensieri suoi,<br /> il nostro trio &egrave; un&#039;altra storia<br /> non torner&agrave; con noi. 
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<dc:date>2006-01-15T16:01:04+01:00</dc:date>
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<title> Auguri! </title>
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<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=7507</comments>
<description> Buon Natale a tutti!!!  [T.S. Eliot - I cori da &quot;la rocca&quot;]   quindi giunsero in un momento predeterminato, un momento nel tempo e del tempo,un momento non fuori dal tempo, ma nel tempo, in ciò che noi chiamiamo storia: sezionando, bisecando il mondo del tempo, un momento nel tempo ma non come un momento di tempo,un momento Nel tempo ma il tempo fu creato attraverso quel momento: poiché senza significato non c&amp;#039;è tempo, e quel momento di tempo diede il significato .quindi sembro  come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del verbo,attraverso la passione e il sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo;bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima,eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la marcia sulla via illuminata dalla luce;  spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un&amp;#039;altra via...  </description>
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 <i>Buon Natale a tutti!!!</i><br /> <br /> [T.S. Eliot - I cori da &quot;la rocca&quot;] <br /> <br /> quindi giunsero in un momento predeterminato, un momento nel tempo e del tempo,un momento non fuori dal tempo, ma nel tempo, in ci&ograve; che noi chiamiamo storia: sezionando, bisecando il mondo del tempo, un momento nel tempo ma non come un momento di tempo,un momento Nel tempo ma il tempo fu creato attraverso quel momento: poich&eacute; senza significato non c&#039;&egrave; tempo, e quel momento di tempo diede il significato .quindi sembro  come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del verbo,attraverso la passione e il sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo;bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima,eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la marcia sulla via illuminata dalla luce; <br /> spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un&#039;altra via...<br />  
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<dc:date>2005-12-23T20:12:49+01:00</dc:date>
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<title> 28 settembre - Micro... </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/5651</link>
<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=5651</comments>
<description> Pseudomonas aeruginosa, colite pseudomembranosa, il vaccino dell&amp;#039;HBV, infezioni nosocomiali, il DPT, il morbillo, la rosolia, tutte le malattie esantematiche (sono 5..perchè allora c&amp;#039;è la 6a malattia?),Flavi o Filo virus per l&amp;#039;ebola?, MOTT, Corinebacterium, la colorazione di gram... aiuto!   [Antonello Venditti - Notte prima degli esami]  Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla. Come pini di Roma, la vita non li spezza, questa notte è ancora nostra. Come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati? Le bombe delle sei non fanno male, è solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore. Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza. Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto, stasera al solito posto, la luna sembra strana sarà che non ti vedo da una settimana. Maturità ti avessi preso prima, le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero. Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani, non fermare ti prego le mie mani sulle tue cosce tese chiuse come le chiese, quando ti vuoi confessare. Notte prima degli esami, notte di polizia certo qualcuno te lo sei portato via. Notte di mamma e di papà col biberon in mano, notte di nonno alla finestra, ma questa notte è ancora nostra. Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni, notte di sogni, di coppe e di campioni. Notte di lacrime e preghiere, la matematica non sarà mai il mio mestiere. E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca, ma questa notte è ancora nostra, Claudia non tremare non ti posso far male, se l&amp;#039;amore è amore. Si accendono le luci qui sul palco ma quanti amici intorno, mi viene voglia di cantare. Forse cambiati, certo un po&amp;#039; diversi ma con la voglia ancora di cambiare, se l&amp;#039;amore è amore, se l&amp;#039;amore è amore, se l&amp;#039;amore è amore, se l&amp;#039;amore è amore, se l&amp;#039;amore è amore. </description>
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 <i>Pseudomonas aeruginosa, colite pseudomembranosa, il vaccino dell&#039;HBV, infezioni nosocomiali, il DPT, il morbillo, la rosolia, tutte le malattie esantematiche (sono 5..perch&egrave; allora c&#039;&egrave; la 6a malattia?),Flavi o Filo virus per l&#039;ebola?, MOTT, Corinebacterium, la colorazione di gram... aiuto! </i><br /> <br /> [Antonello Venditti - Notte prima degli esami]<br /> <br /> Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra<br /> e un pianoforte sulla spalla.<br /> Come pini di Roma, la vita non li spezza,<br /> questa notte &egrave; ancora nostra.<br /> Come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?<br /> Le bombe delle sei non fanno male,<br /> &egrave; solo il giorno che muore, &egrave; solo il giorno che muore.<br /> Gli esami sono vicini, e tu sei troppo lontana dalla mia stanza.<br /> Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto,<br /> stasera al solito posto, la luna sembra strana<br /> sar&agrave; che non ti vedo da una settimana.<br /> Maturit&agrave; ti avessi preso prima,<br /> le mie mani sul tuo seno, &egrave; fitto il tuo mistero.<br /> Il tuo peccato &egrave; originale come i tuoi calzoni americani,<br /> non fermare ti prego le mie mani<br /> sulle tue cosce tese chiuse come le chiese,<br /> quando ti vuoi confessare.<br /> Notte prima degli esami, notte di polizia<br /> certo qualcuno te lo sei portato via.<br /> Notte di mamma e di pap&agrave; col biberon in mano,<br /> notte di nonno alla finestra, ma questa notte &egrave; ancora nostra.<br /> Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,<br /> notte di sogni, di coppe e di campioni.<br /> Notte di lacrime e preghiere,<br /> la matematica non sar&agrave; mai il mio mestiere.<br /> E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca,<br /> ma questa notte &egrave; ancora nostra, Claudia non tremare<br /> non ti posso far male, se l&#039;amore &egrave; amore.<br /> Si accendono le luci qui sul palco<br /> ma quanti amici intorno, mi viene voglia di cantare.<br /> Forse cambiati, certo un po&#039; diversi<br /> ma con la voglia ancora di cambiare,<br /> se l&#039;amore &egrave; amore, se l&#039;amore &egrave; amore,<br /> se l&#039;amore &egrave; amore, se l&#039;amore &egrave; amore,<br /> se l&#039;amore &egrave; amore. 
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<dc:date>2005-09-25T18:09:18+01:00</dc:date>
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<title> Viaggio </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/5376</link>
<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=5376</comments>
<description> Il viaggio è come una scienza più grande e grave, ci riporta a noi stessi (Camus) Il viaggio è il modo per raggiungere la consapevolezza di ciò che conta nella vita  [Wordsworth - The Preludes]  In quale direzione andrò, per la strada o un lungo sentiero, o un campo senza piste segnate in salita o in discesa, oppure qualcosa che galleggia, mi indicherà il cammino?  [Voltaire - Candido ovvero l&amp;#039;ottimismo]  C&amp;#039;era nei dintorni un dervì famosissimo, reputato il miglior filosofo di Turchia: andarono a consultarlo. Pangloss prese la parola e disse :- Maestro, veniamo a pregarti di dirci perché un animale strano come l&amp;#039;uomo è stato creato -. -Di che t&amp;#039;impicci?- disse il dervì- Forse che ti riguarda?-ù -Ma, reverendo padre ,- disse Candido- è orribile il male che c&amp;#039;è al mondo.- -Cos&amp;#039; importa- disse il dervì- che ci sia male o bene? Quando Sua Altezza spedisce un vascello in Egitto, forse che si inquieta se i topi che sono sul vascello stanno bene o male?- -Cosa bisogna fare, allora?- disse Pangloss. -Tacere- disse il dervì. -Speravo- disse Pangloss- di ragionare un poco con te degli effetti e delle cause, del migliore dei modi possibili, dell&amp;#039;origine del male, della natura dell&amp;#039;anima e dell&amp;#039;armonia prestabilita.- A quelle parole il dervì gli sbattè la porta in faccia     </description>
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 <i>Il viaggio &egrave; come una scienza pi&ugrave; grande e grave, ci riporta a noi stessi (Camus)<br /> Il viaggio &egrave; il modo per raggiungere la consapevolezza di ci&ograve; che conta nella vita</i><br /> <br /> [Wordsworth - The Preludes]<br /> <br /> In quale direzione andr&ograve;,<br /> per la strada o un lungo sentiero, o un campo senza piste segnate<br /> in salita o in discesa, oppure qualcosa che galleggia,<br /> mi indicher&agrave; il cammino?<br /> <br /> [Voltaire - Candido ovvero l&#039;ottimismo]<br /> <br /> C&#039;era nei dintorni un derv&igrave; famosissimo, reputato il miglior filosofo di Turchia: andarono a consultarlo. Pangloss prese la parola e disse :- Maestro, veniamo a pregarti di dirci perch&eacute; un animale strano come l&#039;uomo &egrave; stato creato -.<br /> -Di che t&#039;impicci?- disse il derv&igrave;- Forse che ti riguarda?-&ugrave;<br /> -Ma, reverendo padre ,- disse Candido- &egrave; orribile il male che c&#039;&egrave; al mondo.-<br /> -Cos&#039; importa- disse il derv&igrave;- che ci sia male o bene? Quando Sua Altezza spedisce un vascello in Egitto, forse che si inquieta se i topi che sono sul vascello stanno bene o male?-<br /> -Cosa bisogna fare, allora?- disse Pangloss.<br /> -Tacere- disse il derv&igrave;.<br /> -Speravo- disse Pangloss- di ragionare un poco con te degli effetti e delle cause, del migliore dei modi possibili, dell&#039;origine del male, della natura dell&#039;anima e dell&#039;armonia prestabilita.-<br /> A quelle parole il derv&igrave; gli sbatt&egrave; la porta in faccia<br /> <br /> <br /> <br />  
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<dc:date>2005-09-08T21:09:26+01:00</dc:date>
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<title> Fa&amp;#039; che non sia lei </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/5353</link>
<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=5353</comments>
<description> Un ospite inatteso quanto gradito, la stanza andava messa a posto -perché non mi hai detto che saresti venuto da me?- avrei potuto preparare una torta..sei piombato qui all&amp;#039;improvviso e ho capito che ormai non potevo più far finta di niente, non potevo più fingere..  [ Alice Munro - In fuga ]  Carla udí l&amp;#039;automobile prima di vederla spuntare dalla modesta salita che da quelle parti chiamavano colle. È lei, pensò. Mrs Jamieson - Sylvia - di ritorno dalle vacanze in Grecia. Dalla porta della stalla - ma abbastanza indietro da non farsi scorgere facilmente - tenne d&amp;#039;occhio la strada che Mrs Jamieson avrebbe dovuto percorrere, considerato che casa sua era circa mezzo miglio piú in là, sulla stessa via di Clark e Carla.  Se fosse stato qualcuno che si preparava a svoltare da loro, a questo punto avrebbe già rallentato. Carla comunque continuava a sperare. Fa&amp;#039; che non sia lei.  Era lei. Mrs Jamieson voltò il capo una volta, rapidamente - aveva già il suo daffare a destreggiarsi con l&amp;#039;auto tra i solchi e le pozzanghere lasciati dalla pioggia nella ghiaia -, ma non sollevò la mano dal volante per salutare; non individuò Carla. Carla colse il lampo di un braccio abbronzato, nudo fino alla spalla, una chioma piú chiara del solito, tendente al bianco piuttosto che al biondo platino, ormai, e un&amp;#039;espressione determinata, esasperata e divertita dalla propria esasperazione; esattamente la faccia che Mrs Jamieson poteva fare affrontando una strada del genere. Quando voltò la testa, le balenò in viso una specie di speranza interlocutoria, e Carla istintivamente si tirò indietro.  Cosí.  Forse Clark non lo sapeva ancora. Se era seduto al computer, avrebbe dato le spalle alla finestra e alla strada.  Ma non era escluso che Mrs Jamieson dovesse ripassare di lí. Di ritorno dall&amp;#039;aeroporto, poteva non essersi fermata a fare la spesa - non prima di essere rincasata e aver stabilito che cosa le servisse. Clark avrebbe potuto vederla allora. E, col buio, si sarebbero notate le luci di casa sua. Ma era luglio, e non faceva buio fino a tardi. Magari era cosí stanca che non le avrebbe nemmeno accese e sarebbe andata a dormire presto.  D&amp;#039;altra parte poteva telefonare. In qualsiasi momento. </description>
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 <i>Un ospite inatteso quanto gradito, la stanza andava messa a posto -perch&eacute; non mi hai detto che saresti venuto da me?- avrei potuto preparare una torta..sei piombato qui all&#039;improvviso e ho capito che ormai non potevo pi&ugrave; far finta di niente, non potevo pi&ugrave; fingere..</i><br /> <br /> [ Alice Munro - In fuga ]<br /> <br /> Carla ud&iacute; l&#039;automobile prima di vederla spuntare dalla modesta salita che da quelle parti chiamavano colle. &Egrave; lei, pens&ograve;. Mrs Jamieson - Sylvia - di ritorno dalle vacanze in Grecia. Dalla porta della stalla - ma abbastanza indietro da non farsi scorgere facilmente - tenne d&#039;occhio la strada che Mrs Jamieson avrebbe dovuto percorrere, considerato che casa sua era circa mezzo miglio pi&uacute; in l&agrave;, sulla stessa via di Clark e Carla.<br /> <br /> Se fosse stato qualcuno che si preparava a svoltare da loro, a questo punto avrebbe gi&agrave; rallentato. Carla comunque continuava a sperare. Fa&#039; che non sia lei.<br /> <br /> Era lei. Mrs Jamieson volt&ograve; il capo una volta, rapidamente - aveva gi&agrave; il suo daffare a destreggiarsi con l&#039;auto tra i solchi e le pozzanghere lasciati dalla pioggia nella ghiaia -, ma non sollev&ograve; la mano dal volante per salutare; non individu&ograve; Carla. Carla colse il lampo di un braccio abbronzato, nudo fino alla spalla, una chioma pi&uacute; chiara del solito, tendente al bianco piuttosto che al biondo platino, ormai, e un&#039;espressione determinata, esasperata e divertita dalla propria esasperazione; esattamente la faccia che Mrs Jamieson poteva fare affrontando una strada del genere. Quando volt&ograve; la testa, le balen&ograve; in viso una specie di speranza interlocutoria, e Carla istintivamente si tir&ograve; indietro.<br /> <br /> Cos&iacute;.<br /> <br /> Forse Clark non lo sapeva ancora. Se era seduto al computer, avrebbe dato le spalle alla finestra e alla strada.<br /> <br /> Ma non era escluso che Mrs Jamieson dovesse ripassare di l&iacute;. Di ritorno dall&#039;aeroporto, poteva non essersi fermata a fare la spesa - non prima di essere rincasata e aver stabilito che cosa le servisse. Clark avrebbe potuto vederla allora. E, col buio, si sarebbero notate le luci di casa sua. Ma era luglio, e non faceva buio fino a tardi. Magari era cos&iacute; stanca che non le avrebbe nemmeno accese e sarebbe andata a dormire presto.<br /> <br /> D&#039;altra parte poteva telefonare. In qualsiasi momento. 
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<dc:date>2005-09-07T16:09:57+01:00</dc:date>
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<title> Attesa </title>
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<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=5152</comments>
<description>  Finalmente ti rivedo, nemmeno dopo tanto.. Chissà perché sembra sempre diverso ogni volta che ci si vede.. A presto   [ Susanna Tamaro - Va dove ti porta il cuore]  Opicina, 16 novembre 1992   Sei partita da due mesi e da due mesi, a parte una cartolina nella quale mi comunicavi di essere ancora viva, non ho tue notizie. Questa mattina, in giardino, mi sono fermata a lungo davanti alla tua rosa. Nonostante sia autunno inoltrato, spicca con il suo color porpora, solitaria e arrogante, sul resto della vegetazione ormai spenta. Ti ricordi quando l&amp;#039;abbiamo piantata? Avevi dieci anni e da poco avevi letto il Piccolo Principe. Te l&amp;#039;avevo regalato io come premio per la tua promozione. Eri rimasta incantata dalla storia. Tra tutti i personaggi, i tuoi preferiti erano la rosa e la volpe; non ti piacevano invece i baobab, il serpente, l&amp;#039;aviatore, né tutti gli uomini vuoti e presuntuosi che vagavano seduti sui loro minuscoli pianeti. Così una mattina, mentre facevamo colazione, hai detto: «Voglio una rosa». Davanti alla mia obiezione che ne avevamo già tante hai risposto: «Ne voglio una che sia mia soltanto, voglio curarla, farla diventare grande». Naturalmente, oltre alla rosa, volevi anche una volpe. Con la furbizia dei bambini avevi messo il desiderio semplice davanti a quello quasi impossibile. Come potevo negarti la volpe dopo che ti avevo concesso la rosa? Su questo punto abbiamo discusso a lungo, alla fine ci siamo messe d&amp;#039;accordo per un cane.  </description>
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 <i> Finalmente ti rivedo, nemmeno dopo tanto.. Chiss&agrave; perch&eacute; sembra sempre diverso ogni volta che ci si vede.. A presto </i><br /> <br /> [ Susanna Tamaro - Va dove ti porta il cuore]<br /> <br /> Opicina, 16 novembre 1992 <br /> <br /> Sei partita da due mesi e da due mesi, a parte una cartolina nella quale mi comunicavi di essere ancora viva, non ho tue notizie. Questa mattina, in giardino, mi sono fermata a lungo davanti alla tua rosa. Nonostante sia autunno inoltrato, spicca con il suo color porpora, solitaria e arrogante, sul resto della vegetazione ormai spenta. Ti ricordi quando l&#039;abbiamo piantata? Avevi dieci anni e da poco avevi letto il Piccolo Principe. Te l&#039;avevo regalato io come premio per la tua promozione. Eri rimasta incantata dalla storia. Tra tutti i personaggi, i tuoi preferiti erano la rosa e la volpe; non ti piacevano invece i baobab, il serpente, l&#039;aviatore, n&eacute; tutti gli uomini vuoti e presuntuosi che vagavano seduti sui loro minuscoli pianeti. Cos&igrave; una mattina, mentre facevamo colazione, hai detto: &laquo;Voglio una rosa&raquo;. Davanti alla mia obiezione che ne avevamo gi&agrave; tante hai risposto: &laquo;Ne voglio una che sia mia soltanto, voglio curarla, farla diventare grande&raquo;. Naturalmente, oltre alla rosa, volevi anche una volpe. Con la furbizia dei bambini avevi messo il desiderio semplice davanti a quello quasi impossibile. Come potevo negarti la volpe dopo che ti avevo concesso la rosa? Su questo punto abbiamo discusso a lungo, alla fine ci siamo messe d&#039;accordo per un cane.  
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<dc:date>2005-08-27T21:08:30+01:00</dc:date>
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<title> Mefisto dove sei? </title>
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<description> Samuel, I wish U&amp;#039;ll stay all night here; if it&amp;#039;s not, go downstairs and translate    [ Julien Green  - Si j&amp;#039;étais vous... ]   Uscire da sé, divenire un altro, non è uno dei sogni più intelligenti che l&amp;#039;uomo abbia custodito in sé?  Questa notte, per un insigne favore, riceverete il dono di scambiare la vostra personalità con quella che vi piacerà eleggere: diverrete chi vorrete. Vi viene offerta tutta l&amp;#039;esperienza umana sparsa intorno a voi. Da un essere all&amp;#039;altro, secondo il capriccio della vostra curiosità, viaggerete come il viaggiatore che si ferma in una città il tempo necessario per consumarne i piaceri o soddisfare la propria brama di sapere. Della sofferenza non conoscerete che quanto vorrete saperne e godrete di tutte le felicità possibili. Fabien, io vi regalo il mondo. [...]  La parola che avete appena pronunciata prenderà il posto di tutte le tradizionali pergamene firmate col nostro sangue, volete? Simili futilità non appartengono più alla nostra epoca, neppure la parola diavolo, sfuggitavi poco fa e che bandirete dal vostro vocabolario. Intendo ora esporvi quello che posso chiamare il nostro metodo, semplice solo in apparenza. Sappiate che la vostra personalità è racchiusa nel vostro nome. Ogni principio delle metamorfosi che vi attendono è contenuto, infatti, nelle due sillabe che vi designano e in certo modo vi imprigionano. Dando questo nome a un uomo o a una donna che ignorano questa legge segreta, cambiate personalità con loro. Così, dunque, il primo venuto si vede costretto a ospitare nel proprio corpo quest&amp;#039;anima che è la vostra, mentre la sua elegge istantaneamente domicilio nella casa di carne da cui voi siete appena evaso. Alcune parole il cui senso vi sfuggirà, ma che nondimeno vi insegnerò, assicureranno il successo di questa delicata operazione...  </description>
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 <i>Samuel, I wish U&#039;ll stay all night here; if it&#039;s not, go downstairs and translate :* </i><br /> <br /> [ Julien Green  - Si j&#039;&eacute;tais vous... ]<br /> <br />  Uscire da s&eacute;, divenire un altro, non &egrave; uno dei sogni pi&ugrave; intelligenti che l&#039;uomo abbia custodito in s&eacute;? <br /> Questa notte, per un insigne favore, riceverete il dono di scambiare la vostra personalit&agrave; con quella che vi piacer&agrave; eleggere: diverrete chi vorrete. Vi viene offerta tutta l&#039;esperienza umana sparsa intorno a voi. Da un essere all&#039;altro, secondo il capriccio della vostra curiosit&agrave;, viaggerete come il viaggiatore che si ferma in una citt&agrave; il tempo necessario per consumarne i piaceri o soddisfare la propria brama di sapere. Della sofferenza non conoscerete che quanto vorrete saperne e godrete di tutte le felicit&agrave; possibili. Fabien, io vi regalo il mondo. [...]<br /> <br /> La parola che avete appena pronunciata prender&agrave; il posto di tutte le tradizionali pergamene firmate col nostro sangue, volete? Simili futilit&agrave; non appartengono pi&ugrave; alla nostra epoca, neppure la parola diavolo, sfuggitavi poco fa e che bandirete dal vostro vocabolario. Intendo ora esporvi quello che posso chiamare il nostro metodo, semplice solo in apparenza.<br /> Sappiate che la vostra personalit&agrave; &egrave; racchiusa nel vostro nome. Ogni principio delle metamorfosi che vi attendono &egrave; contenuto, infatti, nelle due sillabe che vi designano e in certo modo vi imprigionano. Dando questo nome a un uomo o a una donna che ignorano questa legge segreta, cambiate personalit&agrave; con loro. Cos&igrave;, dunque, il primo venuto si vede costretto a ospitare nel proprio corpo quest&#039;anima che &egrave; la vostra, mentre la sua elegge istantaneamente domicilio nella casa di carne da cui voi siete appena evaso. Alcune parole il cui senso vi sfuggir&agrave;, ma che nondimeno vi insegner&ograve;, assicureranno il successo di questa delicata operazione...  
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<dc:date>2005-08-26T23:08:45+01:00</dc:date>
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<title> Itaca </title>
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<description> ..cercando, cercando.. buone vacanze!  [ Kostandinos Kavafis (1863-1933)]  Quando partirai, diretto a Itaca, che il tuo viaggio sia lungo ricco di avventure e di conoscenza. Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi né il furioso Poseidone; durante il cammino non li incontrerai se il pensiero sarà elevato, se l&amp;#039;emozione non abbandonerà mai il tuo corpo e il tuo spirito. I Lestrigoni e i Ciclopi e il furioso Poseidone non saranno sul tuo cammino se non li porterai con te nell&amp;#039;anima, se la tua anima non li porrà davanti ai tuoi passi.   Spero che la tua strada sia lunga. Che siano molte le mattine d&amp;#039;estate, che il piacere di vedere i primi porti ti arrechi una gioia mai provata. Cerca di visitare gli empori della Fenicia e raccogli ciò che v&amp;#039;è di meglio. Vai alle città dell&amp;#039;Egitto, apprendi da un popolo che ha tanto da insegnare.   Non perdere di vista Itaca, poiché giungervi è il tuo destino. Ma non affrettare i tuoi passi; è meglio che il viaggio duri molti anni e la tua nave getti l&amp;#039;ancora sull&amp;#039;isola quando ti sarai arricchito di ciò che hai conosciuto nel cammino. Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze. Itaca ti ha già dato un bel viaggio; senza Itaca, tu non saresti mai partito. Essa ti ha già dato tutto, e null&amp;#039;altro può darti.   Se, infine, troverai che Itaca è povera, non pensare che ti abbia ingannato. Perché sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa, e questo è il significato di Itaca.  </description>
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 <i>..cercando, cercando.. buone vacanze!</i><br /> <br /> [ Kostandinos Kavafis (1863-1933)]<br /> <br /> Quando partirai, diretto a Itaca,<br /> che il tuo viaggio sia lungo<br /> ricco di avventure e di conoscenza.<br /> Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi<br /> n&eacute; il furioso Poseidone;<br /> durante il cammino non li incontrerai<br /> se il pensiero sar&agrave; elevato, se l&#039;emozione<br /> non abbandoner&agrave; mai il tuo corpo e il tuo spirito.<br /> I Lestrigoni e i Ciclopi e il furioso Poseidone<br /> non saranno sul tuo cammino<br /> se non li porterai con te nell&#039;anima,<br /> se la tua anima non li porr&agrave; davanti ai tuoi passi.<br />  <br /> Spero che la tua strada sia lunga.<br /> Che siano molte le mattine d&#039;estate,<br /> che il piacere di vedere i primi porti<br /> ti arrechi una gioia mai provata.<br /> Cerca di visitare gli empori della Fenicia<br /> e raccogli ci&ograve; che v&#039;&egrave; di meglio.<br /> Vai alle citt&agrave; dell&#039;Egitto,<br /> apprendi da un popolo che ha tanto da insegnare.<br />  <br /> Non perdere di vista Itaca,<br /> poich&eacute; giungervi &egrave; il tuo destino.<br /> Ma non affrettare i tuoi passi;<br /> &egrave; meglio che il viaggio duri molti anni<br /> e la tua nave getti l&#039;ancora sull&#039;isola<br /> quando ti sarai arricchito<br /> di ci&ograve; che hai conosciuto nel cammino.<br /> Non aspettarti che Itaca ti dia altre ricchezze.<br /> Itaca ti ha gi&agrave; dato un bel viaggio;<br /> senza Itaca, tu non saresti mai partito.<br /> Essa ti ha gi&agrave; dato tutto, e null&#039;altro pu&ograve; darti.<br />  <br /> Se, infine, troverai che Itaca &egrave; povera,<br /> non pensare che ti abbia ingannato.<br /> Perch&eacute; sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa,<br /> e questo &egrave; il significato di Itaca.<br />  
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<dc:date>2005-07-19T23:07:17+01:00</dc:date>
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<title> Pinky &amp; The Brain </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/4357</link>
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<description> Mignolo: Ehi Prof.. che cosa vuoi fare stasera? Prof: Quello che facciamo tutte le sere, Mignolo: tentare di conquistare il mondo!  [img=http://images.google.it/images?q=tbn:oP8wkvB0i_UJ:http://www.cartoondepot.com/pages/img/wb/pc/03-RC1220%2520Pinky_Brain.jpg]  [Warner Brot. - Animaniacs]  Il Mignolo col Prof. Il Mignolo col Prof. Uno è un gran genio e l&amp;#039;altro un idiota Sono cavie fatte su, sbagliando il menù Che coppia, il Mignolo col Prof. Prof. Prof. Prof. Prof. Prof. Prof. Prof. Prof.  La notte è fonda fonda Tanto da conquistare la Terra Ma prima che nasca il Sole C&amp;#039;è chi riscopre finisce male!  Il Mignolo col Prof. Ma specialmente il Prof. Col suo cervellone è un pericolo mondiale Insieme fanno scintille Ne combinano sempre mille Che coppia, il Mignolo col Prof. Prof. Prof. Prof. Prof. Prof. Prof. Prof. Prof.  M: Dacchio!     </description>
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 <i>Mignolo: Ehi Prof.. che cosa vuoi fare stasera?<br /> Prof: Quello che facciamo tutte le sere, Mignolo: tentare di conquistare il mondo!</i><br /> <br /> <img src="http://images.google.it/images?q=tbn:oP8wkvB0i_UJ:http://www.cartoondepot.com/pages/img/wb/pc/03-RC1220%2520Pinky_Brain.jpg"><br /> <br /> [Warner Brot. - Animaniacs]<br /> <br /> Il Mignolo col Prof.<br /> Il Mignolo col Prof.<br /> Uno &egrave; un gran genio e l&#039;altro un idiota<br /> Sono cavie fatte su, sbagliando il men&ugrave;<br /> Che coppia, il Mignolo col Prof. Prof. Prof. Prof.<br /> Prof. Prof. Prof. Prof. Prof.<br /> <br /> La notte &egrave; fonda fonda<br /> Tanto da conquistare la Terra<br /> Ma prima che nasca il Sole<br /> C&#039;&egrave; chi riscopre finisce male!<br /> <br /> Il Mignolo col Prof.<br /> Ma specialmente il Prof.<br /> Col suo cervellone &egrave; un pericolo mondiale<br /> Insieme fanno scintille<br /> Ne combinano sempre mille<br /> Che coppia, il Mignolo col Prof. Prof. Prof. Prof.<br /> Prof. Prof. Prof. Prof. Prof.<br /> <br /> M: Dacchio!<br /> <br /> <br /> <br />  
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<dc:date>2005-07-01T18:07:31+01:00</dc:date>
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<title> Ottobre nella terra della ferrovia </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/4343</link>
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<description> qualcuno mi regala un viaggetto nella westcoast?voglio tornare a San Francisco!  [Kerouac, Dylan, Ginsberg, Burroughs, Ferlinghetti, altri - Battuti &amp; beati, i Beat reccontati dai Beat ]  ..C&amp;#039;era un vicoletto a San Francisco dietro la stazione Southern Pacific a Third e Townsend con edifici di mattoni rossi e pigri pomeriggi sonnolenti e tutti al lavoro negli uffici nell&amp;#039;aria senti l&amp;#039;imminente carica della loro frenesia di pendolari fra non molto si precipiteranno in massa dai palazzi di Market e Sansome a piedi e in autobus e tutti ingiaccacravattati attraverso la Frisco operaia dei camionisti Walkup?? e persino la povera Third Street marchiata a morchia degli accattoni persi persino negri cosí disperati e l&amp;#039;Est cosí lontano come i valori della responsabilità e della tenacia che adesso non fanno altro che star lí a sputare nello specchio certe volte anche cinquanta in un pomeriggio contro un muro a Third e Howard ed ecco da Millbrae e San Carlos tutti questi fabbricanti e pendolari belli incravattati.. </description>
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 <i>qualcuno mi regala un viaggetto nella westcoast?voglio tornare a San Francisco!</i><br /> <br /> [Kerouac, Dylan, Ginsberg, Burroughs, Ferlinghetti, altri - Battuti &amp; beati, i Beat reccontati dai Beat ]<br /> <br /> ..C&#039;era un vicoletto a San Francisco dietro la stazione Southern Pacific a Third e Townsend con edifici di mattoni rossi e pigri pomeriggi sonnolenti e tutti al lavoro negli uffici nell&#039;aria senti l&#039;imminente carica della loro frenesia di pendolari fra non molto si precipiteranno in massa dai palazzi di Market e Sansome a piedi e in autobus e tutti ingiaccacravattati attraverso la Frisco operaia dei camionisti Walkup?? e persino la povera Third Street marchiata a morchia degli accattoni persi persino negri cos&iacute; disperati e l&#039;Est cos&iacute; lontano come i valori della responsabilit&agrave; e della tenacia che adesso non fanno altro che star l&iacute; a sputare nello specchio certe volte anche cinquanta in un pomeriggio contro un muro a Third e Howard ed ecco da Millbrae e San Carlos tutti questi fabbricanti e pendolari belli incravattati.. 
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<dc:date>2005-06-30T23:06:10+01:00</dc:date>
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<title> Gli omicidi della Rue Morgue </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/3954</link>
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<description> dedicato a me, al dottor Davide, a Federico il biondo, a Lorenzo l&amp;#039;ubriacone, a Giovanni il nottambulo e a Lucio che mi avvicinò al meraviglioso mondo dei numeri  Quel che cantarono le Sirene, o quale nome si scelse Achille quando si nascose tra le donne, sebbene sia- no problemi da lasciar perplessi, non sono al di là di qualsiasi con- gettura.                          Sir Thomas Brown  [ E. Allan Poe - Racconti ]   ... Le facoltà mentali descritte come analitiche sono a loro volta difficilmente analizzabili a fondo. Ne constatiamo l&amp;#039;efficacia, non altro. Sappiamo che per coloro che ne sono dotati, purché in forma estremamente acuta, sono fonte del piú alacre godimento. Come l&amp;#039;uomo gagliardo gode della propria prestanza fisica e si diletta di quelle imprese che impegnano i suoi muscoli, allo stesso modo l&amp;#039;analista si compiace di quella attività mentale che risolve. Trae diletto anche da compiti da poco che esigano l&amp;#039;esercizio dei suoi talenti. Si invaghisce degli enigmi, dei rebus, degli ieroglifici; perviene alle soluzioni facendo mostra di un acumen che alla intelligenza comune appare piú che naturale. I risultati che consegue in obbedienza all&amp;#039;intimo spirito ed all&amp;#039;essenza del metodo hanno, in verità, l&amp;#039;aspetto dell&amp;#039;intuizione. È probabile che la capacità di trovar soluzioni venga grandemente esaltata dallo studio della matematica, e specialmente di quel ramo supremo, inesattamente denominato analisi, quasi tale fosse par excellence, e ciò solo in grazia delle sue operazioni a ritroso. E tuttavia calcolare non è di per sé analizzare... </description>
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 <i>dedicato a me, al dottor Davide, a Federico il biondo, a Lorenzo l&#039;ubriacone, a Giovanni il nottambulo e a Lucio che mi avvicin&ograve; al meraviglioso mondo dei numeri<br /> <br /> Quel che cantarono le Sirene, o<br /> quale nome si scelse Achille quando<br /> si nascose tra le donne, sebbene sia-<br /> no problemi da lasciar perplessi,<br /> non sono al di l&agrave; di qualsiasi con-<br /> gettura.<br />                          Sir Thomas Brown</i><br /> <br /> [ E. Allan Poe - Racconti ] <br /> <br /> ... Le facolt&agrave; mentali descritte come analitiche sono a loro volta difficilmente analizzabili a fondo. Ne constatiamo l&#039;efficacia, non altro. Sappiamo che per coloro che ne sono dotati, purch&eacute; in forma estremamente acuta, sono fonte del pi&uacute; alacre godimento. Come l&#039;uomo gagliardo gode della propria prestanza fisica e si diletta di quelle imprese che impegnano i suoi muscoli, allo stesso modo l&#039;analista si compiace di quella attivit&agrave; mentale che risolve. Trae diletto anche da compiti da poco che esigano l&#039;esercizio dei suoi talenti. Si invaghisce degli enigmi, dei rebus, degli ieroglifici; perviene alle soluzioni facendo mostra di un acumen che alla intelligenza comune appare pi&uacute; che naturale. I risultati che consegue in obbedienza all&#039;intimo spirito ed all&#039;essenza del metodo hanno, in verit&agrave;, l&#039;aspetto dell&#039;intuizione. &Egrave; probabile che la capacit&agrave; di trovar soluzioni venga grandemente esaltata dallo studio della matematica, e specialmente di quel ramo supremo, inesattamente denominato analisi, quasi tale fosse par excellence, e ci&ograve; solo in grazia delle sue operazioni a ritroso. E tuttavia calcolare non &egrave; di per s&eacute; analizzare... 
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<dc:date>2005-06-10T19:06:15+01:00</dc:date>
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<title> Labirinto </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/3745</link>
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<description> «[...] quelle cose che non sono mai accadute                     ma che esistono da sempre.»  Sallustio   [Patrick Conty - Labirinti]  L&amp;#039;enigma.  Chi non conosce il mito greco in cui si racconta di come Arianna si innamorò dell&amp;#039;audace e valoroso Teseo? Tradendo suo padre (il re Minosse) e il suo fratellastro (il Minotauro), ella gli diede un gomitolo di filo affinché lo usasse, facendolo scorrere dietro di sé, per orientarsi nel labirinto edificato da Dedalo per rinchiudere il Minotauro. In questo modo, Teseo ritrovò la strada nell&amp;#039;inestricabile labirinto e, dopo aver ucciso il mostro e liberato i suoi compagni, fece vela verso Atene con Arianna, che poi abbandonò durante il viaggio, per motivi rimasti oscuri, nell&amp;#039;isola di Nasso.  A noi, come a Teseo, la leggenda presenta esplicitamente un problema specifico: come scoprire il cammino che conduce dall&amp;#039;entrata al centro del dedalo? È noto che Teseo non si limitò a lasciare scorrere il filo mentre avanzava nel labirinto così come Pollicino abbandonava dietro di sé una serie di sassolini per ritrovare la strada.     </description>
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 <i>&laquo;[...] quelle cose che non sono mai accadute                     ma che esistono da sempre.&raquo;  Sallustio </i><br /> <br /> [Patrick Conty - Labirinti]<br /> <br /> L&#039;enigma. <br /> Chi non conosce il mito greco in cui si racconta di come Arianna si innamor&ograve; dell&#039;audace e valoroso Teseo? Tradendo suo padre (il re Minosse) e il suo fratellastro (il Minotauro), ella gli diede un gomitolo di filo affinch&eacute; lo usasse, facendolo scorrere dietro di s&eacute;, per orientarsi nel labirinto edificato da Dedalo per rinchiudere il Minotauro. In questo modo, Teseo ritrov&ograve; la strada nell&#039;inestricabile labirinto e, dopo aver ucciso il mostro e liberato i suoi compagni, fece vela verso Atene con Arianna, che poi abbandon&ograve; durante il viaggio, per motivi rimasti oscuri, nell&#039;isola di Nasso.<br /> <br /> A noi, come a Teseo, la leggenda presenta esplicitamente un problema specifico: come scoprire il cammino che conduce dall&#039;entrata al centro del dedalo? &Egrave; noto che Teseo non si limit&ograve; a lasciare scorrere il filo mentre avanzava nel labirinto cos&igrave; come Pollicino abbandonava dietro di s&eacute; una serie di sassolini per ritrovare la strada. <br /> <br /> <br />  
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<dc:date>2005-05-31T17:05:30+01:00</dc:date>
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<title> Dottoressa?? Io?? </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/3544</link>
<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=3544</comments>
<description> Per i miei gusti,il libro è davvero troppo femminista ma, studiando storia della medicina, mi sono resa conto di quanto sia stato vero.. Adesso, invece.. Le donne medico sono le migliori!! (Lau, tutto questo per non farti più scoraggiare dal quei cretinetti)   [Barbara Ehrenreich - Le streghe siamo noi, Il ruolo della medicina nella repressione della donna]   Le donne sono sempre state guaritrici. Sono state i primi medici e anatomisti della storia occidentale. Sapevano procurare gli aborti, fungere da infermiere e consigliere. Le donne sono state le prime farmaciste, che coltivavano le erbe medicinali e si scambiavano i segreti del loro uso. Erano esse le levatrici che andavano di casa in casa, di villaggio in villaggio. Per secoli le donne sono state medici senza laurea, escluse dai libri e dalla scienza ufficiale: apprendevano le loro conoscenze reciprocamente, trasmettendosi le loro esperienze da vicina a vicina, da madre a figlia. La gente del popolo le chiamava «le sagge», le autorità streghe o ciarlatane. La medicina è parte della nostra eredità di donne, della nostra storia, è nostro patrimonio.  Nel passato le donne sono state medici auto-sufficienti, spesso i soli medici che i poveri e le donne stesse abbiano mai avuto. Abbiamo scoperto che, nei periodi presi in esame, erano proprio i «professionisti maschi» che si aggrappavano a dottrine non sperimentate e a pratiche rituali, e che, erano le guaritrici ad avere una visione ed una pratica della medicina molto più umana ed empirica.   </description>
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 <i>Per i miei gusti,il libro &egrave; davvero troppo femminista ma, studiando storia della medicina, mi sono resa conto di quanto sia stato vero.. Adesso, invece.. Le donne medico sono le migliori!! (Lau, tutto questo per non farti pi&ugrave; scoraggiare dal quei cretinetti) </i><br /> <br /> [Barbara Ehrenreich - Le streghe siamo noi, Il ruolo della medicina nella repressione della donna]<br /> <br />  Le donne sono sempre state guaritrici. Sono state i primi medici e anatomisti della storia occidentale. Sapevano procurare gli aborti, fungere da infermiere e consigliere. Le donne sono state le prime farmaciste, che coltivavano le erbe medicinali e si scambiavano i segreti del loro uso. Erano esse le levatrici che andavano di casa in casa, di villaggio in villaggio. Per secoli le donne sono state medici senza laurea, escluse dai libri e dalla scienza ufficiale: apprendevano le loro conoscenze reciprocamente, trasmettendosi le loro esperienze da vicina a vicina, da madre a figlia. La gente del popolo le chiamava &laquo;le sagge&raquo;, le autorit&agrave; streghe o ciarlatane. La medicina &egrave; parte della nostra eredit&agrave; di donne, della nostra storia, &egrave; nostro patrimonio.<br /> <br /> Nel passato le donne sono state medici auto-sufficienti, spesso i soli medici che i poveri e le donne stesse abbiano mai avuto. Abbiamo scoperto che, nei periodi presi in esame, erano proprio i &laquo;professionisti maschi&raquo; che si aggrappavano a dottrine non sperimentate e a pratiche rituali, e che, erano le guaritrici ad avere una visione ed una pratica della medicina molto pi&ugrave; umana ed empirica.<br /> <br />  
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<dc:date>2005-05-19T22:05:11+01:00</dc:date>
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<item>
<title> La creazione </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/3255</link>
<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=3255</comments>
<description> Cristina, non te la prendere, prima o poi, ce la farai </description>
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 <i>Cristina, non te la prendere, prima o poi, ce la farai</i> &lt;3<br /> <br /> [Eduardo Galeano - Memoria del fuoco <i>Le origini</i>]<br /> <br /> La donna e l&#039;uomo sognavano che Dio li stava sognando.<br /> <br /> Dio li sognava mentre cantava e agitava le sue maracas, avvolto in fumo di tabacco, e si sentiva felice e insieme turbato dal dubbio e dal mistero.<br /> <br /> Gli indios makiritare sanno che, se Dio sogna cibo, fruttifica e d&agrave; da mangiare. Se Dio sogna la vita, nasce e d&agrave; la nascita.<br /> <br /> La donna e l&#039;uomo sognavano che nel sogno di Dio c&#039;era un grande uovo splendente. Dentro all&#039;uovo essi cantavano e ballavano e facevano un gran baccano, perch&eacute; erano pazzi di voglia di nascere. Sognavano che nel sogno di Dio la gioia era pi&ugrave; forte del dubbio e del mistero; e Dio, sognando, li creava, e cantando diceva:<br /> <br /> - Rompo quest&#039;uovo e nasce la donna e nasce l&#039;uomo. E insieme vivranno e moriranno. Ma nasceranno nuovamente. Nasceranno e torneranno a morire un&#039;altra volta. E mai cesseranno di nascere, perch&eacute; la morte &egrave; menzogna.  
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<dc:date>2005-05-04T23:05:41+01:00</dc:date>
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<item>
<title> La rabbia - blog da sistemare </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/3091</link>
<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=3091</comments>
<description> Ecco perché, a volte, è giusto essere arrabbiati, e arrabbiarsi, e fare arrabbiare, e poi... e poi, capire che si poteva risolvere tutto con un po&amp;#039; più di ascolto, un po&amp;#039; più di calma... (mammamia, che melensa  )   [Ferenc Karinthy - Épépé]  [...] Non riesce a trovare una soluzione, scende di nuovo e decide di affidarsi all&amp;#039;ispirazione del momento. [...] Budai si costringe a risvegliare in sé una rabbia che non prova, giusto per sfidarlo, per dimostrare che la ragione la si puo&amp;#039; prendere anche se non ce l&amp;#039;hai. Si sente invaso da un ottuso senso di soddisfazione, perché è riuscito a raggiungere il suo scopo, o meglio, sta per raggiungerlo [...]  [Isabel Allende - Il piano infinito]  [...]E rabbia. Dovrei provare odio, però nonostante tutto, non riesco a provare l&amp;#039;odio necessario: colpa di mia madre, forse, che mi riempi la testa di prediche, o colpa degli amici, che mi insegnarono a vedere ciò che abbiamo in comune e a dimenticare le differenze. Niente odio, ma rabbia si, tanta, un&amp;#039;ira tenace contro tutti [...] tutti hanno le loro idee. Idee! E&amp;#039; quello di cui sentiamo meno la mancanza, maledette idee.[...] Il bene trionfa sempre, come al cinema, e noi siamo i buoni, no? Mamma lo hai già dimenticato? [...] </description>
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 <i>Ecco perch&eacute;, a volte, &egrave; giusto essere arrabbiati, e arrabbiarsi, e fare arrabbiare, e poi... e poi, capire che si poteva risolvere tutto con un po&#039; pi&ugrave; di ascolto, un po&#039; pi&ugrave; di calma... (mammamia, che melensa :D ) </i><br /> <br /> [Ferenc Karinthy - &Eacute;p&eacute;p&eacute;]<br /> <br /> [...] Non riesce a trovare una soluzione, scende di nuovo e decide di affidarsi all&#039;ispirazione del momento. [...] Budai si costringe a risvegliare in s&eacute; una rabbia che non prova, giusto per sfidarlo, per dimostrare che la ragione la si puo&#039; prendere anche se non ce l&#039;hai. Si sente invaso da un ottuso senso di soddisfazione, perch&eacute; &egrave; riuscito a raggiungere il suo scopo, o meglio, sta per raggiungerlo [...]<br /> <br /> [Isabel Allende - Il piano infinito]<br /> <br /> [...]E rabbia. Dovrei provare odio, per&ograve; nonostante tutto, non riesco a provare l&#039;odio necessario: colpa di mia madre, forse, che mi riempi la testa di prediche, o colpa degli amici, che mi insegnarono a vedere ci&ograve; che abbiamo in comune e a dimenticare le differenze. Niente odio, ma rabbia si, tanta, un&#039;ira tenace contro tutti [...] tutti hanno le loro idee. Idee! E&#039; quello di cui sentiamo meno la mancanza, maledette idee.[...] Il bene trionfa sempre, come al cinema, e noi siamo i buoni, no? Mamma lo hai gi&agrave; dimenticato? [...] 
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<dc:date>2005-04-25T21:04:42+01:00</dc:date>
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<title> Com&amp;#039;è l&amp;#039;Africa?, gli chiedevano. Stanca. </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/2973</link>
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<description> pigriza? bisogno di sicurezze? e la tradizione? grazie alberto!!!  [Alessandro Baricco - Seta]  Benché suo padre avesse immaginato per lui un brillante avvenire nell&amp;#039;esercito, Hervé Joncour aveva finito per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito, cui non era estraneo per singolare ironia, un tratto a tal punto amabile da tradire una vaga intonazione femminile. Per vivere, Hervé Joncour comprava e vendeva bachi da seta.  Era il 1861. Flaubert stava scrivendo Salammbó, l&amp;#039;illuminazione elettrica era ancora un&amp;#039;ipotesi e Abramo Lincoln, dall&amp;#039;altra parte dell&amp;#039;Oceano, stava combattendo una guerra di cui non avrebbe mai visto la fine. Hervé Joncour aveva 32 anni. Comprava e vendeva. Bachi da seta. [...]  Hervé Joncour visse ancora ventitré armi, la maggior parte dei quali in serenità e buona salute. Non si allontanò più da Lavilledieu, né abbandonò, mai, la sua casa. Amministrava saggiamente i suoi averi, e ciò lo tenne per sempre al riparo da qualsiasi lavoro che non fosse la cura del proprio parco. Col tempo iniziò a concedersi un piacere che prima si era sempre negato: a coloro che andavano a trovarlo, raccontava dei suoi viaggi. Ascoltandolo, la gente di Lavilledieu imparava il mondo e i bambini scoprivano cos&amp;#039;era la meraviglia. Lui raccontava piano, guardando nell&amp;#039;aria cose che gli altri non vedevano. La domenica si spingeva in paese, per la Messa grande. Una volta l&amp;#039;anno faceva il giro delle filande, per toccare la seta appena nata. Quando la solitudine gli stringeva il cuore, saliva al cimitero, a parlare con Hélène. Il resto del suo tempo lo consumava in una liturgia di abitudini che riuscivano a difenderlo dall&amp;#039;infelicità. Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva fino al lago e passava ore a guardarlo, giacché, disegnato sull&amp;#039;acqua, gli pareva di vedere l&amp;#039;inspiegabile spettacolo, lieve, che era stata la sua vita. </description>
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 <i>pigriza? bisogno di sicurezze? e la tradizione? grazie alberto!!!</i><br /> <br /> [Alessandro Baricco - Seta]<br /> <br /> Bench&eacute; suo padre avesse immaginato per lui un brillante avvenire nell&#039;esercito, Herv&eacute; Joncour aveva finito per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito, cui non era estraneo per singolare ironia, un tratto a tal punto amabile da tradire una vaga intonazione femminile.<br /> Per vivere, Herv&eacute; Joncour comprava e vendeva bachi da seta. <br /> Era il 1861. Flaubert stava scrivendo Salammb&oacute;, l&#039;illuminazione elettrica era ancora un&#039;ipotesi e Abramo Lincoln, dall&#039;altra parte dell&#039;Oceano, stava combattendo una guerra di cui non avrebbe mai visto la fine.<br /> Herv&eacute; Joncour aveva 32 anni.<br /> Comprava e vendeva.<br /> Bachi da seta.<br /> [...] <br /> Herv&eacute; Joncour visse ancora ventitr&eacute; armi, la maggior parte dei quali in serenit&agrave; e buona salute. Non si allontan&ograve; pi&ugrave; da Lavilledieu, n&eacute; abbandon&ograve;, mai, la sua casa. Amministrava saggiamente i suoi averi, e ci&ograve; lo tenne per sempre al riparo da qualsiasi lavoro che non fosse la cura del proprio parco. Col tempo inizi&ograve; a concedersi un piacere che prima si era sempre negato: a coloro che andavano a trovarlo, raccontava dei suoi viaggi. Ascoltandolo, la gente di Lavilledieu imparava il mondo e i bambini scoprivano cos&#039;era la meraviglia. Lui raccontava piano, guardando nell&#039;aria cose che gli altri non vedevano.<br /> La domenica si spingeva in paese, per la Messa grande. Una volta l&#039;anno faceva il giro delle filande, per toccare la seta appena nata. Quando la solitudine gli stringeva il cuore, saliva al cimitero, a parlare con H&eacute;l&egrave;ne. Il resto del suo tempo lo consumava in una liturgia di abitudini che riuscivano a difenderlo dall&#039;infelicit&agrave;. Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva fino al lago e passava ore a guardarlo, giacch&eacute;, disegnato sull&#039;acqua, gli pareva di vedere l&#039;inspiegabile spettacolo, lieve, che era stata la sua vita. 
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<dc:date>2005-04-18T16:04:26+01:00</dc:date>
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<title> Poi lo elimino... </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/2618</link>
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<description> Che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio... </description>
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 Che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio, che odio... 
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<dc:date>2005-03-23T23:03:40+01:00</dc:date>
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<title> TIRAMISU&amp;#039; </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/2343</link>
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<description> sono una maga del tiramisu&amp;#039;, adesso ne ho una voglia matta..se qualcuno passa da casa mia e mi porta gli ingredienti, gliene offro un po&amp;#039;...dai, che aspettate!!  INGREDIENTI 500g di biscotti Savoiardi, caffe&amp;#039; espresso (per 4 persone),4 uova(che scadono almeno 1 mese dopo il giorno dell&amp;#039;acquisto),100 gr di zucchero,250 gr di mascarpone (freschissimo),50 gr di cacao amaro in polvere,1 cucchiaino di zucchero vanigliato PROCEDIMENTO Mettere uno strato di biscotti Savoiardi su un piatto da portata e inzupparli con il caffe&amp;#039; freddo allungato con un po&amp;#039; d&amp;#039;acqua. Separare i tuorli dagli albumi. Montare i tuorli con lo zucchero e lo zucchero vanigliato fino a ottenere una crema. Unire il mascarpone, gli albumi montati a neve durissima (e&amp;#039; piu&amp;#039; facile se ci mettete un pizzico di sale) e la panna montata. Amalgamare bene e ricoprire i biscotti con meta&amp;#039; della crema ottenuta, mettere il cacao in polvere. Formare un altro strato con i biscotti rimanenti e ricoprire con la crema rimasta. Battere un paio di volte sul tavolo per permettere alla crema di riempire le fessure tra i savoiardi e rispolverare col cacao. Mettere in frigorifero per almeno 2 ore.Consumare entro un giorno. </description>
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 sono una maga del tiramisu&#039;, adesso ne ho una voglia matta..se qualcuno passa da casa mia e mi porta gli ingredienti, gliene offro un po&#039;...dai, che aspettate!!<br /> <br /> INGREDIENTI<br /> 500g di biscotti Savoiardi, caffe&#039; espresso (per 4 persone),4 uova(che scadono almeno 1 mese dopo il giorno dell&#039;acquisto),100 gr di zucchero,250 gr di mascarpone (freschissimo),50 gr di cacao amaro in polvere,1 cucchiaino di zucchero vanigliato<br /> PROCEDIMENTO<br /> Mettere uno strato di biscotti Savoiardi su un piatto da portata e inzupparli con il caffe&#039; freddo allungato con un po&#039; d&#039;acqua. Separare i tuorli dagli albumi. Montare i tuorli con lo zucchero e lo zucchero vanigliato fino a ottenere una crema. Unire il mascarpone, gli albumi montati a neve durissima (e&#039; piu&#039; facile se ci mettete un pizzico di sale) e la panna montata. Amalgamare bene e ricoprire i biscotti con meta&#039; della crema ottenuta, mettere il cacao in polvere. Formare un altro strato con i biscotti rimanenti e ricoprire con la crema rimasta. Battere un paio di volte sul tavolo per permettere alla crema di riempire le fessure tra i savoiardi e rispolverare col cacao. Mettere in frigorifero per almeno 2 ore.Consumare entro un giorno. 
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<dc:date>2005-03-09T15:03:08+01:00</dc:date>
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<title> ..magnifico! </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/2300</link>
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<description> questo e&amp;#039; uno dei miei libri preferiti, ecco l&amp;#039;incipit (una delle parti piu&amp;#039; belle del romanzo)  [Calvino - Se una notte d&amp;#039;inverno un viaggiatore]  Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo &quot;Se una notte d&amp;#039;inverno un viaggiatore&quot; di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell&amp;#039;indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c&amp;#039;è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: &quot;No, non voglio vedere la televisione!&quot; Alza la voce, se no non ti sentono: &quot;Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!&quot; Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: &quot;Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!&quot; O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace. </description>
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 <i>questo e&#039; uno dei miei libri preferiti, ecco l&#039;incipit (una delle parti piu&#039; belle del romanzo)</i><br /> <br /> [Calvino - Se una notte d&#039;inverno un viaggiatore]<br /> <br /> Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo &quot;Se una notte d&#039;inverno un viaggiatore&quot; di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell&#039;indistinto. La porta &egrave; meglio chiuderla; di l&agrave; c&#039;&egrave; sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: &quot;No, non voglio vedere la televisione!&quot; Alza la voce, se no non ti sentono: &quot;Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!&quot; Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo pi&ugrave; forte, grida: &quot;Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!&quot; O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace. 
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<dc:date>2005-03-06T20:03:26+01:00</dc:date>
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<title> etz meeting - sabato mattina 8.00 / 9.30 </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/2157</link>
<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=2157</comments>
<description> Prepararsi per qualcosa mai fatto che aspetti da un po&amp;#039;, e&amp;#039; un rituale. Gesti quotidiani come lavarsi vestirsi e truccarsi vengono amplificati dallattesa presupponendo una lentezza, una cura particolare. Lattesa dellevento.  Cosa sarebbe una giornata speciale senza i preparativi per godersela? Il vestito, ad esempio. Da martedi&amp;#039; scorso in chat si sentono a volte le domande: Cosa mi metto sabato? Gonna o pantalone? Ora, perché una ragazza (o ragazzo!!) di circa ventanni con un armadio che vomita vestiti ovunque deve ogni volta passarli in rassegna tutti  per poi indossarne uno dei soliti quattro, cinque con cui esce abitualmente? Si pensano un sacco di abbinamenti e  poi è sempre sul solito paio di jeans e sulla stessa giacca che ricade la scelta. Anche il trucco(qui niente ragazzi  )  ha una sua dimensione rituale. Esamini lo specchio alla ricerca di un non so che cosa, uno spunto, unidea per cambiare. Hai voglia di cambiare, di essere diversa almeno per una volta. Ma anche qui ti rassegni, sei tu quella che se cambi il colore dell&amp;#039;ombretto non ti senti piu&amp;#039; la stessa, sei tu che:&quot; se ti mettessi i brillantini come missfrancesca, non ti riconoscerei proprio&quot;.   Controlli l&amp;#039;orologio,devi uscire, non vuoi essere la prima ad arrivare ma nemmeno l&amp;#039;ultima..un ultimo sguardo allo specchio dell&amp;#039;ascensore, un saluto alla mamma (si&amp;#039;, tornero&amp;#039; per le 3  )..l&amp;#039; etzgiornata inizia! Il divertimento non sono solo quelle ore passate a parlare e a bere, ma lattesa, la voglia di esserci, i sogni che in quelle ore riponi. E da domani mattina si ricomincia ad aspettare(un altro meeting?di gia&amp;#039;?  ) </description>
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 Prepararsi per qualcosa mai fatto che aspetti da un po&#039;, e&#039; un rituale. Gesti quotidiani come lavarsi vestirsi e truccarsi vengono amplificati dallattesa presupponendo una lentezza, una cura particolare. Lattesa dellevento. <br /> Cosa sarebbe una giornata speciale senza i preparativi per godersela? Il vestito, ad esempio.<br /> Da martedi&#039; scorso in chat si sentono a volte le domande: Cosa mi metto sabato? Gonna o pantalone? Ora, perch&eacute; una ragazza (o ragazzo!!) di circa ventanni con un armadio che vomita vestiti ovunque deve ogni volta passarli in rassegna tutti  per poi indossarne uno dei soliti quattro, cinque con cui esce abitualmente? Si pensano un sacco di abbinamenti e  poi &egrave; sempre sul solito paio di jeans e sulla stessa giacca che ricade la scelta.<br /> Anche il trucco(qui niente ragazzi :-) )  ha una sua dimensione rituale. Esamini lo specchio alla ricerca di un non so che cosa, uno spunto, unidea per cambiare. Hai voglia di cambiare, di essere diversa almeno per una volta. Ma anche qui ti rassegni, sei tu quella che se cambi il colore dell&#039;ombretto non ti senti piu&#039; la stessa, sei tu che:&quot; se ti mettessi i brillantini come missfrancesca, non ti riconoscerei proprio&quot;.  <br /> Controlli l&#039;orologio,devi uscire, non vuoi essere la prima ad arrivare ma nemmeno l&#039;ultima..un ultimo sguardo allo specchio dell&#039;ascensore, un saluto alla mamma (si&#039;, tornero&#039; per le 3 :-P )..l&#039; etzgiornata inizia!<br /> Il divertimento non sono solo quelle ore passate a parlare e a bere, ma lattesa, la voglia di esserci, i sogni che in quelle ore riponi.<br /> E da domani mattina si ricomincia ad aspettare(un altro meeting?di gia&#039;? O_O ) 
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<dc:date>2005-02-27T17:02:36+01:00</dc:date>
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<title> Milano? </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/2116</link>
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<description>  apri gli occhi quando cammini per le strade   [Novecento - Alessandro Baricco]   Tutta quella citta&amp;#039;, non se ne vedeva la fine... La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? E il rumore. Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c&amp;#039;era problema. Col mio cappello blu, primo gradino, secondo gradino [...]. Non e&amp;#039; quel che vidi che mi fermo. E&amp;#039; quello che non vidi. Puoi capirlo fratello? E&amp;#039; quel che non vidi ... lo cercai ma non c&amp;#039;era, in tutta quella sterminata citta c&amp;#039;era tutto tranne... c&amp;#039;era tutto ma non c&amp;#039;era una fine. Quel che non vidi e&amp;#039; dove finiva tutto quello, la fine del mondo. Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno puo&amp;#039; fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita e&amp;#039; la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si puo&amp;#039; vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa e&amp;#039; la verita&amp;#039;, che non finiscono mai e quella tastiera e&amp;#039; infinita... Se quella tastiera e&amp;#039; infinita, allora su quella tastiera non c&amp;#039;e&amp;#039; musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello e&amp;#039; il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n&amp;#039;e&amp;#039; a migliaia, come fate voi laggiu&amp;#039; a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n&amp;#039;e&amp;#039;. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell&amp;#039;enormita&amp;#039;, solo a pensarla? A viverla... Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila per volta. E di desideri ce n&amp;#039;erano anche qui, ma non piu&amp;#039; di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicita&amp;#039;, su una tastiera che non era infinita. Io ho imparato cosi&amp;#039;. La terra, quella e&amp;#039; una nave troppo grande per me. E&amp;#039; un viaggio troppo lungo. E&amp;#039; una donna troppo bella. E&amp;#039; un profumo troppo forte. E&amp;#039; una musica che non so suonare. Perdonatemi, ma io non scendero&amp;#039;. Lasciatemi tornare indietro, per favore. </description>
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 <i> apri gli occhi quando cammini per le strade </i><br /> <br /> [Novecento - Alessandro Baricco]<br /> <br />  Tutta quella citta&#039;, non se ne vedeva la fine... La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? E il rumore. Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c&#039;era problema. Col mio cappello blu, primo gradino, secondo gradino [...]. Non e&#039; quel che vidi che mi fermo. E&#039; quello che non vidi. Puoi capirlo fratello? E&#039; quel che non vidi ... lo cercai ma non c&#039;era, in tutta quella sterminata citta c&#039;era tutto tranne... c&#039;era tutto ma non c&#039;era una fine. Quel che non vidi e&#039; dove finiva tutto quello, la fine del mondo.<br /> Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno puo&#039; fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita e&#039; la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si puo&#039; vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa e&#039; la verita&#039;, che non finiscono mai e quella tastiera e&#039; infinita... Se quella tastiera e&#039; infinita, allora su quella tastiera non c&#039;e&#039; musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello e&#039; il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n&#039;e&#039; a migliaia, come fate voi laggiu&#039; a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n&#039;e&#039;. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell&#039;enormita&#039;, solo a pensarla? A viverla...<br /> Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila per volta. E di desideri ce n&#039;erano anche qui, ma non piu&#039; di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicita&#039;, su una tastiera che non era infinita. Io ho imparato cosi&#039;. La terra, quella e&#039; una nave troppo grande per me. E&#039; un viaggio troppo lungo. E&#039; una donna troppo bella. E&#039; un profumo troppo forte. E&#039; una musica che non so suonare. Perdonatemi, ma io non scendero&#039;. Lasciatemi tornare indietro, per favore. 
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<dc:date>2005-02-24T10:02:30+01:00</dc:date>
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<title> ore 17.19 - 21 febbraio 2005 </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/2070</link>
<comments>http://hippolyta.etz.it/commblog.php?pid=2070</comments>
<description> non e&amp;#039; da sottovalutare il potere della nuova macchina di caffe&amp;#039; ad infusione (presente quella che fa il caffe&amp;#039; americano..mmm..che buono!)..immaginate di averla di fianco a voi mentre rileggete per la 12esima volta il capitolo sull&amp;#039;ECG, sperando che questa volta vi ricordiate la differenza tra onde T e P...tempo fa leggevo un articolo su come il cibo non è solo alimento, è strumento di comunicazione privata e pubblica, è il mezzo che permette di costruire una rete di rapporti sociali, soprattutto il caffe&amp;#039;(nvcnt, hai da aggiungere qualcosa?)..dopottutto gli intellettuali parigini vanno a teatro e poi discutono nel cafe&amp;#039; procope, io, invece, dopo un giro in palestra/piscina vado al caffe&amp;#039; letterario dell&amp;#039;hammam delle rose..senza dimenticare gli effetti benefici del caffe&amp;#039;..prima di tutto aiuta a proteggere le arterie perché contiene alcuni elementi come il tannino e altri polifenoli che hanno un potere antiossidante, in piu&amp;#039; contribuisce a prevenirne alcune malattie come la cirrosi epatica e la calcolosi biliare grazie ai diterpeni ma e&amp;#039; grazie alla caffeina anche broncodilatatore (aumentando il volume di aria espirata) e allevia il mal di testa (vasocostrittore dei vasi), essendo leggermente analgesico...aggiungo che aiuta a mantenere la linea..EVVIVA IL CAFFE&amp;#039;...  </description>
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 non e&#039; da sottovalutare il potere della nuova macchina di caffe&#039; ad infusione (presente quella che fa il caffe&#039; americano..mmm..che buono!)..immaginate di averla di fianco a voi mentre rileggete per la 12esima volta il capitolo sull&#039;ECG, sperando che questa volta vi ricordiate la differenza tra onde T e P...tempo fa leggevo un articolo su come il cibo non &egrave; solo alimento, &egrave; strumento di comunicazione privata e pubblica, &egrave; il mezzo che permette di costruire una rete di rapporti sociali, soprattutto il caffe&#039;(nvcnt, hai da aggiungere qualcosa?)..dopottutto gli intellettuali parigini vanno a teatro e poi discutono nel cafe&#039; procope, io, invece, dopo un giro in palestra/piscina vado al caffe&#039; letterario dell&#039;hammam delle rose..senza dimenticare gli effetti benefici del caffe&#039;..prima di tutto aiuta a proteggere le arterie perch&eacute; contiene alcuni elementi come il tannino e altri polifenoli che hanno un potere antiossidante, in piu&#039; contribuisce a prevenirne alcune malattie come la cirrosi epatica e la calcolosi biliare grazie ai diterpeni ma e&#039; grazie alla caffeina anche broncodilatatore (aumentando il volume di aria espirata) e allevia il mal di testa (vasocostrittore dei vasi), essendo leggermente analgesico...aggiungo che aiuta a mantenere la linea..EVVIVA IL CAFFE&#039;... [coffee] 
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<dc:date>2005-02-21T17:02:35+01:00</dc:date>
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<title> la neve! </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/1635</link>
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<description> a milano nevica ..si, lo so che non sembra una gran figata ma vi assicuro che via turati prende un&amp;#039;altra faccia..sembra pure romantico ..adesso non vedo l&amp;#039;ora di andare sulle piste (ma va,mica quelle del parco sempione!quelle di cortina!) </description>
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 a milano nevica [nevica]..si, lo so che non sembra una gran figata ma vi assicuro che via turati prende un&#039;altra faccia..sembra pure romantico [fioccodineve]..adesso non vedo l&#039;ora di andare sulle piste (ma va,mica quelle del parco sempione!quelle di cortina!) 
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<dc:date>2005-01-18T20:01:11+01:00</dc:date>
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<title>  </title>
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<description> ho le foto del mare (agosto 2004) che figata!!! sta sera quando torno le pubblico!!!   </description>
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 ho le foto del mare (agosto 2004) che figata!!! sta sera quando torno le pubblico!!!  X-D 
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<dc:date>2004-12-22T21:12:29+01:00</dc:date>
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<title> ieri.. </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/684</link>
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<description> ieri era il mio compleanno..sono diventata 20enne, non sono piu&amp;#039; nella teen age..me lo hanno ricordato quasi tutti aggiungendo la classica domanda: allora come ti senti? la mia solita (acida) risposta: come ieri, come l&amp;#039;altroieri..una merda..dovevo proprio essere cosi&amp;#039; antipatica?non potevo ringraziare, fare un sorrisino del cavolo e salutare?..non so, ultimamente sono cosi&amp;#039;..sono depressa e continuo solo a vedere che questo schifo di periodo debba passare, non vedo l&amp;#039;ora che finisca questo 2004 e inizi l&amp;#039;anno nuovo!!!beh, tristezza e tedio a parte..aggiungero&amp;#039; qualche foto,appena la pianto di studiare e mi metto a scaricare le 320 foto che ho nella macchina!!! </description>
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 ieri era il mio compleanno..sono diventata 20enne, non sono piu&#039; nella teen age..me lo hanno ricordato quasi tutti aggiungendo la classica domanda: allora come ti senti? la mia solita (acida) risposta: come ieri, come l&#039;altroieri..una merda..dovevo proprio essere cosi&#039; antipatica?non potevo ringraziare, fare un sorrisino del cavolo e salutare?..non so, ultimamente sono cosi&#039;..sono depressa e continuo solo a vedere che questo schifo di periodo debba passare, non vedo l&#039;ora che finisca questo 2004 e inizi l&#039;anno nuovo!!!beh, tristezza e tedio a parte..aggiungero&#039; qualche foto,appena la pianto di studiare e mi metto a scaricare le 320 foto che ho nella macchina!!! 
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<dc:date>2004-10-23T00:10:22+01:00</dc:date>
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<title> primo post! </title>
<link>http://hippolyta.etz.it/blog/post/346</link>
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<description> finalmente ce l&amp;#039;ho fatta..non e&amp;#039; proprio quello che avevo detto ai molti ma vabbeh.. cosi&amp;#039; almeno davide non si lamenta del fatto che non metto online le foto del go..ah ah ah.. adesso posso far sapere a ventu che non mi muovo da milano quando lui sara&amp;#039; qui, visto che ho rifiutato immunologia..uffiiiii.. </description>
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 finalmente ce l&#039;ho fatta..non e&#039; proprio quello che avevo detto ai molti ma vabbeh..<br /> cosi&#039; almeno davide non si lamenta del fatto che non metto online le foto del go..ah ah ah..<br /> adesso posso far sapere a ventu che non mi muovo da milano quando lui sara&#039; qui, visto che ho rifiutato immunologia..uffiiiii.. 
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<dc:date>2004-09-14T22:09:55+01:00</dc:date>
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